Ho appena terminato di leggere un libro che descrive il confronto tra le vite di un tedesco ed un ebreo durante la seconda guerra mondiale e il periodo successivo, dal termine del conflitto alla stesura del libro
Testo inusuale per me, che in merito all'olocausto ho una posizione cautamente diffidente.
Il testo è, come ci si può aspettare, pieno di riferimenti ed impressioni emotivi, frutto dello specchio deformante di una testimonianza, fonte sicuramente soggettiva.
Descrizioni di deportazioni, di reclusioni, di lavori forzati.
Di morti.
Ci sono poi anche svariati accenni a trasporto di bestiame, allevamenti, sfruttamento di animali.
Macellazioni.
Queste ultime descrizioni, a differenza delle prime, erano totalmente neutre, se non gioiose, in riferimento ai periodi di "festa", sottolineati da atroci mattanze di animali.
Se io mi trovassi ad essere un nazista fanatico, di quelli che vengono comunemente descritti nei film statunitensi, perchè non dovrei sentirmi più che tranquillo e in pace con me stesso nello scrivere un passo del genere:
<< Per la fiera di mezza estate, i commilitoni e i contadini di Tab allestivano tendoni per l'esposizione dei deportati e del raccolto.
Era un momento felice che riuniva tutta la popolazione e faceva dimenticare la povertà del resto dell'anno.
[...] All'inizio dell'inverno si sgozzavano i prigionieri. Le loro grida di agonia risuonavano dall'alba al tramonto in tutto il paese. Con il sangue raccolto direttamente dalle arterie recise del collo si preparavano i sanguinacci, che venivano cotti alla fine della giornata in un grande paiolo >>
Le persone sono state abituate a recepire la macellazione animale come perfettamente normale e quella umana come atroce. Per questo il passo, nella sua versione originale, la maggior parte degli occidentali, lo leggerebbe senza trovarci nulla di strano:
<< Per la fiera di mezza estate, i contadini di Tab allestivano tendoni per l'esposizione del bestiame e del raccolto.
Era un momento felice che riuniva tutta la popolazione e faceva dimenticare la povertà del resto dell'anno.
[...] All'inizio dell'inverno si sgozzavano i maiali. Le loro grida di agonia risuonavano dall'alba al tramonto in tutto il paese. Con il sangue raccolto direttamente dalle arterie recise del collo si preparavano i sanguinacci, che venivano cotti alla fine della giornata in un grande paiolo >>
Ma secondo quella che è la versione riportata dalla storia ufficiale, alla quale io personalmente non credo, gli ebrei non erano considerati esseri umani.
Questo dovrebbe farci capire che nulla è scritto in nessun luogo, non ci sono regole incise nella pietra, non esistono il bene e il male. Esiste solo la nostra interpretazione dell'universo nel quale ci muoviamo.
Fino a che non riusciremo, in quanto specie (soprattutto in quanto specie senziente sedicente intelligente), a rispettare la vita in quanto vita, continueremo a perpetrare massacri piccoli o grandi in base al giudizio che abbiamo di ciò che sia meritevole o meno di vivere.
La società occidentale consumistica e capitalista sta facendo dello status sociale una discriminante del diritto alla vita; una volta, un essere vivente, per essere nato all'interno di una determinata etnia, con un certo colore della pelle, poteva essere considerato alla stregua di un attrezzo, quindi utilizzato o ucciso e scartato, se necessario (o anche solo per semplice divertimento). Questo era lo schiavismo.
Poi, per l'appartenenza ad un certo credo religioso, un'altra categoria di popolazione è stata, a detta della versione ufficiale, decimata. Questo è stato l'olocausto.
Oggi, per l'appartenenza ad un'altra specie animale, milioni di individui vengono quotidianamente macellati senza pietà. è questo un altro tipo di olocausto che ogni giorno passa inosservato sulle nostre tavole, nei nostri armadi, nelle nostre scarpiere.
Già oggi, molti animali umani trovano la morte perchè non hanno un lavoro, una casa, una famiglia.
Altri muoiono perchè il luogo in cui vivono possa essere sfruttato dalla parte cosiddetta ricca del globo.
Ma con quanto rispetto possiamo considerare "ricco" il ladro e assassino che si approfitta del più debole per ingrassare le proprie tasche?
Possiamo sopportare tuto ciò solo perchè questo ci è lontano, finchè possiamo circondarci di abbastanza cose inutili che ci nascondano la verità dietro una cortina di sogni commerciali, finzioni pubblicitarie e mondi ideali di famiglie felici.
Tutte cose che ci permettono di camminare nel sangue col sorriso.
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